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Pil europeo cresce ancora oltre il potenziale

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Finanza

Continua la crescita del Pil dell’area euro, che sale di 0,6% t/t nei mesi estivi, confermandosi pertanto ancora ben al di sopra del potenziale, ma leggermente inferiore rispetto a quanto avveniva nei mesi primaverili (0,7% t/t). Eurostat aveva diffuso una revisione ai dati per il secondo trimestre a 0,7% t/t da 0,6% t/t lo scorso 13 ottobre. Gli analisti si attendevano invece una crescita di 0,5% t/t nel trimestre: ne consegue che il dato risulta essere più forte delle attese dei principali analisti finanziari.

Su base annua, la crescita del Pil dell’area euro è riuscita ad accelerata al 2,5% anno su anno dal 2,3% anno su anno. La stima della media degli analisti per l’intero anno 2017 sale dal 2,2% al 2,3% su base annua, considerando che i dati per i primi due trimestri dell’anno sono più forti della precedente mediana delle stime degli analisti.

In tal proposito, si rammenta altresì come la stima flash rilasciata 30 giorni dopo la fine del trimestre di riferimento non ha incluso alcuna informazione sul contributo delle diverse componenti alla crescita del prodotto interno lordo.

A questo punto, è probabile che la principale spinta alla crescita sia venuta ancora dalla domanda interna (0,6% t/t da 0,9% t/t per effetto di un rallentamento della spesa per consumi a fronte di una crescita degli investimenti ancora sui ritmi del trimestre precedente). Di contro, ci si attende un contributo marginalmente negativo per le esportazioni nette, controbilanciato da un modesto accumulo di scorte.

Per poter mettere le mani sulla prossima stima bisognerà attendere ancora qualche giorno, quando verrà pubblicato il secondo aggiornamento. Lecito tuttavia ricordare che fino a questo momento l’apprezzamento dell’euro ha avuto un impatto limitato sulla fiducia e sull’attivà produttiva in area euro.

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