Mezzi di trasporto alternativi

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Consigli utili
hoverboard

In tutto il mondo il traffico nelle metropoli è lento e gli ingorghi sono all’ordine del giorno. Negli ultimi anni però, soprattutto nel nostro Paese, il problema riguarda non solo le metropoli, ma anche i centri minori. Una delle motivazioni principali che causa un elevato traffico è il fatto che la maggior parte delle scuole e degli uffici aprono al medesimo orario, costringendo buona parte della popolazione a spostarsi allo stesso tempo per raggiungere la sede di lavoro o di studio. Oltre a questo in molte zone d’Italia i mezzi pubblici non funzionano al meglio, o comunque molte persone non hanno l’abitudine ad utilizzarli. Il risultato? Chi deve arrivare in un luogo per le 8 del mattino durante la settimana può impiegare varie decine di minuti per percorrere pochi chilometri. Negli ultimi tempi però si stanno sempre più diffondendo dei mezzi di trasporto alternativi; forse non sono adatti a chiunque, però permettono di spostarsi nel traffico con grande rapidità, senza troppa fatica, arrivando a destinazione in pochi minuti.

Gli hoverboard a motore e simili

Tra i mezzi di trasporto particolari più diffusi si devono citare sicuramente gli hoverboard. Si tratta di tavole con due ruote poste lateralmente, a locomozione elettrica, che si manovrano spostando il peso del corpo. Sono la novità degli ultimi anni anche se sono vari i tipi di monopattino, o di tavola a motore, ormai diffusi in tantissimi modelli e tipologie. Molto noto è anche il Segway, un monopattino simile all’hoverboard, munito però di un manubrio, o anche di un seggiolino, per rendere il tragitto più comodo.

Lo skate a motore

Ormai le frontiere dei mezzi alternativi si stanno ampliando sempre di più, verificatelo leggendo come si può produrre uno skateboard elettrico fai da te. Non serve essere ingegneri esperti per ottenere ottimi risultati, basta un poco di dimestichezza e una buona guida. Anche il più classico skate, utilizzato per le evoluzioni sulle apposite piste. Basta munirlo di un piccolo motore elettrico ricaricabile per utilizzarlo poi durante gli spostamenti all’interno dei centri urbani. Si evita la coda e ci si diverte, senza inquinare in modo eccessivo. Si deve comunque sempre tenere conto del fatto che tutti questi mezzi di trasporto alternativi in Italia non possono essere utilizzati su strada, ossia percorrendo la carreggiata adibita alla circolazione degli autoveicoli. Li si può invece sfruttare dove ci siano delle piste ciclabili, sia nel caso in cui siano poste in una corsia separata rispetto alla carreggiata, sia quando sono posizionate sulla banchina, a bordo strada.

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