Africa, viaggio nella terra che riesce a emozionare tutti

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Un ritratto dai colori vivi e dalle luci abbaglianti. C’è l’Africa di chi la incontra per la prima volta, quella di chi non può farne a meno di tornarci ogni anno per vivere nuove ed esaltanti esperienze. Una terra che entra nel cuore e nell’anima di chi l’ha sempre sognata, di chi ha già incontrato i sorrisi della gente, di chi ha assistito a un tramonto infuocato e sogna di vederne altri mille.

 

L’Africa ha tanti volti in fondo. I Big Five nella savana, i safari in Sudafrica, le spiagge del Mozambico, le foreste dell’Uganda. E allora prepariamoci a partire.

 

Tra le mete più popolari per i safari c’è senza ombra di dubbio il Kenya. Il Masai Mara, in particolare, è la più grande riserva faunistica dell’Africa selvaggia. Da non perdere la migrazione di gnu e zebre da ottobre ad aprile, oltre ai leoni, icona del parco. I punti migliori per  osservare gli animali da vicino sono la Palude di Musiara e il fiume Mara.
Altro luogo imperdibile è il Lago Nakuru, la seconda oasi naturale più spettacolare del mondo secondo il National Geographic Travel e posto ideale per il birdwatching. Presenti anche gazzelle, leoni, leopardi e il rinoceronte bianco.

 

In Sudafrica c’è il Kruger National Park, uno dei più spettacolari parchi del Paese. Inaugurato nel 1898 come riserva faunistica, ospita i Big Five, 500 specie di uccelli, 150 specie di mammiferi, zebre, giraffe, antilopi, iene e molti altri animali. Ai visitatori viene data la possibilità di partecipare a suggestivi safari a piedi all’alba o in piena notte.

 

In Tanzania c’è il Parco nazionale del Serengeti, una delle più importanti aree naturali protette africane. Patrimonio dell’Umanità Unesco, accoglie leoni, elefanti, bufali, leoparde e il rinoceronte nero. Le jeep 4×4 dotate di Gps e radio sono attualmente i mezzi migliori per spostarsi all’interno dei sentieri in sicurezza. Questo parco, infine, è famoso per le migrazioni: un milione di gnu e 200mila zebre si spostano dalle colline a nord verso sud ogni anno tra ottobre e novembre dopo le piogge estive.

 

L’Uganda è anch’essa una meta per i safari assai popolare. Il Parco nazionale impenetrabile di Bwindi – il suo nome nasce dal fatto che gran parte del territorio è raggiungibile con difficoltà e solo a piedi – si trova in una zona montuosa caratterizzata da foresta tropicale e giungla. Qui vengono organizzati safari per vedere il gorilla di montagna, a rischio di estinzione. Altrettanto noto è il Parco Nazionale di Kibale: accoglie scimmie, scimpanzé, le scimmie dalla coda rossa, elefanti, leopardi, elefanti, bufali e uccelli.

 

Una curiosità: qual è l’abbigliamento più adatto per chi ha intenzione di partecipare a un safari? Poche cose ma essenziali: t-shirts, pantaloni comodi, felpa e giacca per la sera, k-way e scarpe preferibilmente da trekking.

 

Per ulteriori info, vi consigliamo di consultare il sito http://www.ilviaggio.biz/viaggi-africa.html.

 

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