• Quali sono i rischi del trading binario?

    trading binIl trading binario è davvero la macchina da soldi che si dice? Oppure è una fregatura? Quali sono i rischi che si possono correre quando si decide di diventare trader di opzioni binarie? Sono tutte domande che un buon aspirante trader dovrebbe porsi, perché il trading binario può anche comportare delle perdite. I rischi ci sono e sono di varia natura, cerchiamo di analizzarli con questo articolo.

    Il rischio della piattaforma di trading

    Il rischio in assoluto più grande quando si fa trading binario è legato ad una scelta equivocata della piattaforma di trading. Ad esempio scegliere una piattaforma che non è autorizzato e regolamentato significa rischiare di perdere tutti i propri soldi. Più in generale, il rischio è anche quello che la piattaforma sia sicura e affidabile ma comunque non adatta. Pensiamo ad esempio ad una piattaforma che non abbia un bonus di benvenuto e abbia dei rendimenti bassi. Anche se fosse autorizzata CONSOB, i guadagni che si potrebbero ottenere da una simile piattaforma sono molto bassi.

    Il rischio psicologico

    Molto spesso si pensa che coloro che riescono a diventare ricchi con le opzioni binarie siano gli esperti, i grandi strateghi in grado di capire il mercato con una sola occhiata. Balle. Coloro che diventano ricchi sono coloro che riescono a dominare le emozioni e a focalizzarsi sul guadagno. Avere una psicologia da perdente, avere paura di tutto, avere scarsa fiducia in se stesso può essere un modo semplice per perdere denaro. E’ un rischio che spesso viene sottovalutato ma viene subito dopo il rischio di scegliere una piattaforma sbagliata.

    Il rischio di una scarsa preparazione

    Il terzo rischio, in ordine di importanza, è quello di una scarsa preparazione. E’ vero che il trading binario è molto facile da capire ma è anche vero che un minimo di preparazione ci vuole. Cominciare il trading senza questa preparazione, magari senza nemmeno sapere bene come funzionano le opzioni binarie, significa rischiare di perdere tutto in maniera rapida. In ogni caso si tratta di un rischio relativo perché alcuni trader riescono a capire il funzionamento delle operazioni digitali anche solo con l’esperienza. Meglio prevenire che curare, comunque: online ci sono decine di guide, completamente gratuite, al trading binario. Basta sceglierne una e approfondire, in fondo sono sufficienti poche ore.

    Il rischio finanziario

    Fino a questo momento abbiamo esaminato rischi del trading binario che possono essere completamente annullati, adesso passiamo ad esaminare il rischio finanziario che è connaturato al trading. Questo rischio non può essere annullato. È un fatto che molte volte spaventa gli aspiranti trader ma chi ha esperienza sa bene che i mercati sono imprevedibili, non esiste modo per avere la certezza matematica che il trend di mercato si sviluppi in una data maniera. Quando facciamo analisi tecnica, infatti, operiamo sempre con il trend di mercato che ci pare più probabile, ma per quanto la probabilità sia altissima non è mai certezza.

    Il rischio finanziario non si può eliminare ma si può gestire facilmente, ad esempio con un’accorta politica di diversificazione che consente di assorbire facilmente le perdite.

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  • Portale la protesi dentale: come vivere sereni con la dentiera

    protesi dentaleNon è sempre facile vivere serenamente con una dentiera. Come fare per portarla nel migliore dei modi? Come alleviare il fastidio della dentiera? Come effettuare le normali operazioni di pulizia?

    Spesso, non tutte le risposte alle domande più frequenti sulle protesi dentarie trovano risposta nelle indicazioni che i dentisti rilasciano; oppure, spesso, problemi o dubbi insorgono solo in un secondo momento, dopo i primi utilizzi. Portare la protesi dentale, al giorno d’oggi, non è decisamente molto semplice: la vita è frenetica, e spesso non si ha il tempo di dedicarsi con assiduità alla manutenzione della protesi o a risolvere i problemi che potrebbero insorgere con un suo assiduo utilizzo.

    Uscendo dallo studio dentistico, il primo dubbio è quello di conoscere i tempi che sarà necessario per potersi abituare all’uso della protesi. Tali tempi, di fatto, variano da soggetto a soggetto in base ad un numero notevole di fattori, in primis sulle proprie attitudini fisiche e psicologiche. Ovviamente, vi sentirete con un… corpo estraneo in bocca, senso che, di fatto, rispecchia la realtà. I primi giorni saranno cruciali per potervi sentire “a vostro agio” anche con la dentiera, anche nelle normali operazioni giornaliere, come sorridere, parlare o masticare. Sono questi i giorni in cui, per abituarvi, è consigliabile portare la dentiera più tempo possibile, anche se doveste avere un aumento di salivazione. Nel caso di arrossamenti o altri problemi simili, è invece consigliato risolvere rivolgendosi al dentista che vi ha installato la protesi, il quale saprà prendere i dovuti provvedimenti.

    Dopo i primi utilizzi, l’alimentazione, nel dettaglio, potrà sembrarvi particolarmente difficoltosa. Iniziate dai cibi semiliquidi, evitando comunque anche in seguito alimenti troppo caldi o troppo duri, da spezzare con gli incisivi. Durante la masticazione, eventuali problemi di adesione tra la gengiva e la dentiera potrebbero causare infiltrazioni di alimenti. Periodicamente, deve essere previsto un controllo dal dentista per verificare eventuali problemi. Per la corretta pulizia della dentiera, è invece necessario compresse detergenti, appositamente studiate per rimuovere eventuali residui di pasta adesiva.

    Tra i fattori salienti da tenere sempre in considerazione, specie se siete i soggetti più diffidenti o scoraggiati, va annoverato indubbiamente anche il fattore estetico, perché sicuramente ne trarrete il giusto giovamento. Utilizzando il sistema di protesi, infatti, l’aspetto del viso dovrebbe essere più armonioso e sostenuto, aumentando lo spazio tra gli zigomi e la mascella. Sicuramente, poi, l’utilizzatore potrà ritornare… ad utilizzare il proprio sorriso, sembrando effettivamente più giovane.

     

    Per approfondimenti puoi visitare la pagina http://www.polident.com/it_it/considerare-protesi.html.

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  • Riparare un cimelio: tentar non nuoce

    orologioC’è chi è più sbadato, meno attento, o chi semplicemente non l’ha fatto apposta ed è vittima di una sfortunata coincidenza. Sia che si tratti di un graffio, di un cinturino rotto o di un danneggiamento più o meno vistoso, può capitare a tutti di ritrovarsi con il proprio orologio tra le mani, e non sapere che fare. Molti senza pensarci ci rassegnano senza darsi un secondo pensiero, e in un istante il prezioso orologio che li ha accompagnati per mesi, se non per anni, vede finire la sua esistenza in fondo ad un cassonetto. Altri, più sensibili e nostalgici, scelgono di riporlo con cura in un cassetto, sebbene sappiano che non potranno più utilizzarlo di nuovo. Ma è davvero “scoccata l’ultima ora” per uno dei vostri orologi preferiti?

    Non sempre un orologio rotto equivale ad un orologio irrimediabilmente perduto. Può anche darsi che siate fortunati, e con il giusto prezzo possiate affidarlo a delle mani esperte e professionale, in grado di restituirvi il vostro orologio in forma smagliante, con la riparazione giusta. Prima di darsi per vinti e tagliare ogni filo di speranza da soli, un tentativo non costa nulla, e potrebbe dare vita a quel cimelio, quel ricordo, o ancora a quel regalo, a cui ci lega un valore economico, ma molto spesso più che altro affettivo.

    Per la riparazione orologi Milano ci sono numerosi esperti capaci di esaminare accuratamente i danni riportati dal vostro orologio preferito, riuscendo a riportare in vita quelle lancette che si erano misteriosamente fermate, e rimettendo in moto il vostro accessorio del cuore. La riparazione degli orologi è un processo che molti ignorano, a torto, ritenendola una possibilità poco realistica, ma sono in molti ad utilizzare lo stesso orologio anche da tutta una vita, e che periodicamente scelgono di farlo controllare per assicurarsi che non abbia riportato danni minori, e per poterlo indossare tranquillamente anche negli anni a venire. Tirate fuori i vostri orologi guasti, e provate con una riparazione a Milano. Come si dice? Tentar non nuoce.

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  • Come prevenire i malanni invernali

    70373Siete pronti a scoprire come prevenire i malanni invernali? Se tutto questo vi sembra davvero impossibile non disperate, esistono dei rimedi e delle regole per ottenere una protezione da virus. L’importante è avere la strategia migliora da seguire per dire addio alla tosse e ai fastidiosi mal di gola.
    Ricordatevi sempre di lavarvi le mani e di farlo spesso nell’arco della giornata, in questo modo eviterete il rischio di essere contagiati con i virus presi in giro tra la folla. Non lo sapete che i microorganismi fanno piazza pulita sulle vostre mani, invadendo l’organismo e provocando la diffusione dell’influenza?
    Cercate sempre di coprire naso e bocca quando starnutite o tossite, in questo modo evitate alle micro particelle di andare in giro. Inoltre è meglio utilizzare i fazzoletti di carta e non quelli di stoffa quando si è particolarmente raffreddati. Lo scopo è quello di poter buttare via subito il fazzoletto sporco per limitare il rischio della diffusione.
    Molti di voi con il primo freddo hanno deciso di chiudersi in casa, non è sempre la scelta giusta, visto che l’aria sana fa bene. Se non avete intenzione di uscire, lasciate aperte le finestre almeno per 15 o 20 minuti le finestre per effettuare un ricambio d’aria naturale.
    Solo in questo modo potrete fare uscire i virus e l’aria pesante presente nella vostra dimora, meglio farlo quando vi siete alzati dal letto per evitare di prendere dei brutti colpi d’aria. Se è possibile cercate anche di evitare di avere una temperatura troppo elevata in casa 18 o 20 gradi vanno più che bene ed è meglio avere qualche maglia in più addosso che stare in maniche corte dal troppo caldo.
    Nessuno vi ascolta? Iniziate a prendere la buona abitudine e vi accorgerete che tutte la famiglia sarà pronta a seguire il vostro consiglio.

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  • Acquisti e vendite

    Comprare un cucciolo online: consigli prima di acquistare un animale sul web

    cuccioloPrima di procedere all’acquisto di un cucciolo, per favore permetteteci di tentare a convincervi ad adottare un animale e dargli una nuova casa. Ce ne sono molti sui siti di annunci in attesa di avere una nuova famiglia questo Natale. Vorrebbero un po’ di affetto ma magari sono stati sfortunati. Alcuni sono già adulti ma comunque dolci ed educati. Se invece volete assolutamente optare per un cucciolo di razza, ricordatevi che sui siti di annunci vi sono migliaia di offerte anche di privati e potreste risparmiare qualche soldino, ma è bene seguire alcuni consigli. Ecco alcune semplici domande che dovreste porvi prima di impegnarvi nell’acquisto del vostro nuovo amico a quattro zampe. In questo caso davvero non potete abbandonarvi ad un acquisto d’impulso.

    1. Quanto tempo posso dedicare al mio cucciolo?

    Tutti i cuccioli hanno bisogno di esercizio fisico, educazione, giochi e interazione con altri cani e persone. Tuttavia diversi cuccioli hanno bisogno di diverse attenzioni. Se avete già diversi impegni che vi occupano un sacco di tempo, un gatto o un cane attivo potrebbe non essere adatto per voi.

    1. Ho spazio in casa per il cucciolo?

    Qualsiasi cane che sceglierete dovrebbe essere adatto non solo al vostro stile di vita, ma l’ambiente circostante. Molti sostengono che non siano necessario ma noi riteniamo che i cani di grossa taglia debbano avere a disposizione abitazioni grandi magari con terrazzo o giardino (un alano o un pastore maremmano avranno bisogno di molto più spazio rispetto a un chihuahua o a un carlino).

    1. Ho abbastanza soldi per prendermi cura del mio cucciolo?

    Si sa che l’amore non ha prezzo, tuttavia bisogna per forza accettare che nel mondo in cui viviamo ogni cosa ha un costo: le spese per il veterinario, assicurazioni sulla salute (in alcuni stati), corsi di educazione, attrezzature e giochi (ciotole, cucce, lettiere, ecc…), cibo, medicine sono solo alcune delle cose che dovrete pagare nei primi mesi di vita del cucciolo. Ma anche da adulto i costi saranno ingenti e potrebbero pensino aumentare: pensate al costo di un periodo in pensioni per animali se dovreste affrontare un viaggio, magari i servizi di toelettatura se non avrete il tempo di dedicarvi alla cura del pelo, ecc… la lista è infinita e il proprietario deve essere realistico per calcolare queste spese fin dall’inizio.

    1. Posso vedere i cuccioli con la mamma? Quanti sono i cuccioli? I cuccioli sono sverminati?

    Anche se acquisto un cucciolo da un privato o a maggior ragione se l’inserzione è quella di un allevatore professionista dovrete porre alcune domande all’inserzionista. Vedere la madre è utile per capire se i cuccioli sono nati in un ambiente naturale e hanno ricevuto le giuste cure materne. Devono passare almeno 8 settimane di vita con la madre ed è vietato per legge allevare più di 5 cucciolate in un anno. Ricordate inoltre che tutti i cuccioli nascono con dei vermi, per questo dopo soli due settimane di vita devono essere sverminati e il trattamento deve essere continuato anche dopo. Inoltre già intorno alle 6-9 settimane di età devono essere vaccinati. Tutte cose da tenere a mente, onde evitare di comprare un cucciolo che potrebbe avere un sacco di problemi.

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  • Come riconoscere un buon agente immobiliare

    progettazione interniStiamo per compiere il grande passo di acquistare casa, iniziamo a valutare in via anticipata la progettazione interni e cominciamo a guardare oltre immaginando a come potrà essere la vita tra quelle quattro mura. Ma per quanto tutto questo entusiasmo possa risultare giustificato, è anche vero che prima di andare avanti coi progetti sarebbe bene soffermarsi sugli step iniziali, ad esempio valutando molto bene l’agente immobiliare al quale affideremo la ricerca della nostra abitazione. Perchè non dimentichiamo che in un’ottica di mercato altamente concorrenziale e fitto di proposte, la mano di un professionista diventa di grande aiuto per chiunque!

    Un buon agente si riconosce innanzitutto dalla capacità di fornire immediatamente delle risposte che soddisfino i suoi clienti: qualora gli imponessimo un budget massimo di spesa o gli suggerissimo dei criteri che ameremmo trovare nella scelta finale, il professionista incaricato dovrà essere in grado di fornirci delle risposte adeguate in questo senso evitando in ogni modo di propinarci soluzioni che si discostano non poco dalle nostre credenziali. Oltretutto l’agente immobiliare deve sapersi dimostrare molto flessibile e intuitivo, poichè queste sono caratteristiche che ne descrivono in maniera autentica la professionalità generale.

    Oltretutto l’agente immobiliare deve sapersi dimostrare molto flessibile e intuitivo, poichè queste caratteristiche ne descrivono in maniera autentica la professionalità generale. E poi, così come vale in ogni altro lavoro, c’è il fattore riqualificazione: il mediatore deve essere informato su tutte le novità che riguardano il comparto immobiliare e per farlo, oltre naturalmente al canale mediatico, deve per forza di cose partecipare attivamente a corsi e seminari a tema. Il servizio fornito da una persona molto preparata sulle nuove tecnologie, le ultime frontiere ed i più recenti cambiamenti di mercato è senza dubbio visto con tutt’altro occhio rispetto ad un corrispettivo fermo ai vecchi standard.

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