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    Problemi di…caldaia!?

    riparazione caldaiaChi non ne ha e chi non ne ha avuti? Beh, è un problema che tutti – prima o dopo – sperimentano. Vediamo quali sono le cause e cosa fare quando avviene il blocco della caldaia!
    Il blocco della caldaia comporta in pratica lo spegnimento del dispositivo, collegato solitamente all’impianto di erogazione dell’acqua calda e spesso anche all’impianto di riscaldamento.

    Si verifica il blocco della caldaia in prossimità di problemi che causano l’avvio di di sistemi di sicurezza della caldaia stessa. La conseguenza è lo spegnimento e quindi la mancanza di acqua calda e l’interruzione del normale funzionamento dei riscaldamenti in casa.

    A questo punto non ci resta che…piangere! No, per fortuna, abbiamo la chance di affidarci ad una buona ditta per assistenza caldaie che possa interevenire tempestivamente e risolvere il malfunzionamento temporaneo.

    Ma quali sono le cause del blocco della caldaia?

    Per entrare nel dettaglio e comprendere quali sono le cause all’origine del blocco di una caldaia, ecco di seguito un elenco che vuole mettere in luce quelle più diffuse:

    1. Danni alla valvola del gas che fa funzionare la caldaia. Il blocco avviene a causa della valvola danneggiata o a causa dell’accumulo di sporco. In questo caso il tecnico potrà valutare se sostituirla o rimuovere lo sporco. Potrebbe trattarsi, quindi, soltanto di una mera operazione di pulizia.
    2. Un’altra causa potrebbe risiedere nella candeletta di rilevazione che ostruisce la pompa della caldaia e la consueta circolazione di acqua. Anche in questa circostanza è necessario l’intervento tempestivo di un un tecnico.
    3. Un altro problema alla caldaia può essere quello della pressione troppo bassa dell’acqua nell’impianto della caldaia. In questo caso va ripristinata la corretta pressione, che è sempre a circa i 1,5-2 bar.
    4. Il tiraggio dei gas di scarico non avviene correttamente, causando il blocco della caldaia. Una non corretta espulsione dei fumi, fa scattare il sensore che blocca, appunto, la caldaia. Un tecnico potrà pulire lo scarico dei fumi dallo sporco che causa l’ostruzione.
    5. Nelle caldaie più vecchie può capitare il blocco della pompa e della caldaia.
    6. Talvolta la chiusura dei termosifoni con isolamento causa il blocco della caldaia. Lo squilibrio della pressione generale può causare il blocco.

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    Opzioni Binarie: approfondimento sul Money Management

    opzioni binarieIl money managament, altrimenti detto “gestione del capitale” rappresenta una questione assai cara per qualunque operatore che bazzichi non solo nel ristretto mondo delle opzioni binarie, quanto anche su un trading di più ampio raggio. Del resto il saper gestire al meglio le proprie finanze, saper valutare quanto capitale si è disposti a perdere e riuscire a mettere in atto strategie per tentare la rimonta dopo eventuali e continue perdite, vuoi o non vuoi sono tutte tecniche di money management.

    Come funziona il Money Management

    Più in particolare la gestione del capitale si occupa delle battute iniziali, come la formazione del portafoglio, fino a raggiungere tecniche che entrano ancor più nel vivo della questione quali la diversificazione degli investimenti (riuscire a capire quanto e dove dirigere le proprie attenzioni), l’impostazione dello stop loss nonché il rapporto che intercorre tra il rischio e il rendimento di ciascun trade. Se volessimo racchiudere in uno schema estremamente semplificativo, potremmo stabilire che il money management si occupa quindi di analisi (cosa comprare?), di timing (quando comprare?), e di gestione del capitale in senso stretto (quanto investire?).

    Money Management: importante anche con le opzioni

    Le opzioni binarie entrano a far parte nella classe degli strumenti finanziari di più facile utilizzo, tanto è vero che per quanto possano richiedere comunque una certa dose di impegno si classificano come la forma di investimento che più di ogni altra è in grado di avvicinare principianti, curiosi o interessati alla questione (in non pochi casi le opzioni fungono da vero e proprio trampolino di lancio per chi desiderasse poi sperimentare anche altri fronti del trading). Nonostante questa considerazione di fondo dobbiamo tener presente che pure le opzioni possono però rappresentare un serio rischio per la perdita di denaro ed è in forza di ciò che riteniamo opportuno effettuare un lavoro di money management ugualmente approfondito e ragionato. Tanto per capirci, nel trading la gestione del capitale è tanto importante quanto la strategia stessa di trading.

    Gestione del capitale: quanto contano le aspettative?

    Ogni qualvolta ci ritroviamo a gestire del denaro vero, è inevitabile che, ancor prima della “spesa”, occorra aver valutato l’investimento a seconda delle nostre stesse aspettative. D’altra parte potremmo mai indirizzare dei soldi ad un investimento del tutto casuale che non è stato frutto di una data aspettativa o di una determinata serie di analisi? Nell’ambito della gestione del capitale, l’aspettativa viene calcolata come: (Probabilità di successo * Media delle vincite) – (Probabilità di insuccesso * Media delle perdite).

    Sarebbe anche già solo sufficiente seguire questa formula per far sì che la gestione del capitale possa dirsi ben valutata e soprattutto, per permetterci di preservare il denaro a nostra disposizione. Ma cosa sta a rappresentare questa formula in termini ancor più pratici?

    Preso atto del fatto che le perdite siano parte del “gioco”, per provare a minimizzarle o ancor meglio evitarle, qualsiasi investimento va effettuato solo come conseguenza di una scelta che si sia basata sull’analisi dei software, dei grafici e degli indicatori opportunamente messi a disposizione dal proprio broker.

    Inoltre va fatta una stima di quanti soldi possiamo permetterci di perdere senza finire col morderci le mani: se abbiamo a nostra disposizione 100 non è affatto detto che ci si possa permettere di indirizzare al rischio 90! Perchè qualunque investimento finanziario si basa non tanto su “quanti soldi abbiamo in portafoglio” ma sul “quanti soldi siamo disposti a perdere senza che questa perdita ci gravi in particolar modo”. Non è un caso, infatti, se molti trader professionisti siano soliti consigliare di investire non più del 2 o del 5% massimo del proprio capitale.

    Per approfondire la questione possiamo fare riferimento al collegamento che segue: www.leopzionibinarie.it/opzioni-binarie/

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  • Opzioni binarie e forex

    Elementi introduttivi sulle opzioni binarie

    opzioni binariePer quanto riguarda il trading on line, le opzioni binarie sono uno degli strumenti migliori, accessibili anche a chi non abbia una grande esperienza. Sono semplici da utilizzare ed hanno un potenziale di rendita anche molto elevato che si può ottenere anche con investimenti iniziali bassi. Anche i trader più esperti le utilizzano nelle loro operazioni.
    Il trading binario ed un broker affidabile e di qualità possono significare ottimi risultati in termini di investimenti e guadagni.
    In questa guida http://www.opzionibinariee.eu/guida/index.php viene illustrato tutto ciò che riguarda le opzioni binarie, le diverse tipologie ed il loro impiego.

    Le opzioni binarie: cosa sono?

    L’investitore che usa le opzioni binarie può contare su una certa dose di fortuna, ma deve anche affinare gli strumenti che ha per poter fare delle previsioni sull’andamento di un certo tipo di mercato. Capacità che non è soltanto dovuta alla conoscenza, ma anche e soprattutto all’accessibilità ai famosi segnali, resi disponibili dai trader più esperti. Alcuni servizi di segnali sono gratuiti, mentre altri sono a pagamento.
    Tutto ruota intorno, quindi, all’andamento del prezzo di un bene su quel determinato mercato in cui stiamo compiendo delle operazioni.
    Possiamo scegliere varie tipologie di mercato, questo è poi un dettaglio essenziale che va appurato al momento di scegliere il broker che deve poterci dare l’opportunità di scegliere fra diverse tipologie di mercato. Un servizio che garantisce la trasversalità del mercato sul quale agire, è sicuramente da preferire ad altri.

    Le tipologie di opzioni binarie

    Vi sono diverse tipologie di opzioni binarie, ma quella che viene maggiormente usata è rappresentata dalle opzioni cosiddette “top down”.

    Si tratta di una semplicissima operazione binaria che poggia, in pratica, sulla previsione di aumento o diminuzione di prezzo di un certo asset.
    Esistono anche altri tipi di opzioni: le opzioni intervallo, le opzioni one touch, le opzioni builder. Ma le migliori e le più utilizzate sono indubbiamente le opzioni top down, anche perché consentono un maggior controllo del rischio oltre a profitti migliori.

    Le basi del successo con le opzioni binarie

    Per affinare le previsioni sull’andamento dei mercati si può ricorrere a delle tecniche di analisi fondamentale e, come abbiamo già detto, ci si può iscrivere a dei servizi di segnali operativi, gratuiti o a pagamento.
    Un altro requisito fondamentale per perseguire i propri obiettivi, quindi per avere profitti economici, è quello di scegliere un broker di qualità.

    Sostanzialmente il trading on line è un ambito che promette molto bene, soprattutto per chi utilizza le opzioni binarie, e non richiede particolari competenze. Preventiva è la scelta del mercato su cui si vuole investire, tra azioni, materie prime, forex, e poi determinare una cifra da destinare all’investimento. Al terzo step, si punta su un asset e si stabilisce se il suo prezzo aumenterà o diminuirà nel corso di un intervallo di tempo prestabilito.
    Dopo aver inserito la propria previsione nel sistema, da pannello, si deve attendere il momento della scadenza. Se la previsione è giusta, si può incassare il rendimento all’istante. Ottimi strumenti perché consentono di guadagnare molti soldi entro un margine di rischio contenuto e che può essere controllato dal trader in ogni istante, al 100%.

    Elementi costitutivi di un’opzione binaria

    Accenniamo brevemente agli elementi che costituiscono un’opzione binaria:
    Asset: il titolo su cui fare la previsione. Ad esempio, il valore della coppia EUR / USD nel forex.
    Somma investita: è a discrezione del trader ed è la somma utilizzata per acquistare l’opzione. Potrebbero anche esserci dei valori minimi preimpostati, che variano a seconda della piattaforma. Ad una somma maggiore corrisponde un rendimento più elevato.
    Previsione: è la previsione che fa il trader sull’asset, indicandone se il prezzo, alla scadenza prevista, sarà maggiore o minore di quello attuale.

    Rendimento: varia a seconda della piattaforma ed è la percentuale della somma investita ottenuta dal trader che “indovini” il trend del mercato.
    Scadenza: è l’intervallo di tempo, che può variare da minuti fino a un mese e oltre, entro il quale si deve avverare la previsione.

    Rimborso: è un’opzione offerta soltanto da alcune piattaforme ed è la percentuale della somma investita, pari a circa il 15%, pagata al trader anche in caso di perdita.

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    Android.caotic: le app contapassi

    appCon l’arrivo della bella stagione si avverte il bisogno di rimettersi in forma. Gli eccessi e i piccoli peccati di gola sono tutti concentrati nella zona dell’addome. Invece di passare ore e ore a leggere articoli che riportano soluzioni miracolose per dimagrire e avere gli addominali a tartaruga (ovviamente non dalla parte del guscio!), siamo andati alla ricerca delle migliori app contapassi per Android. Il sito Android.caotic ne ha selezionate alcune. Iniziate a riesumare le scarpe da tennis e la tuta perché la strada da percorrere è lunga! Gli esperti sostengono che il momento migliore della giornata da dedicare all’attività fisica sia il mattino presto, però ci rendiamo conto che le esigenze lavorative impediscono di alzarsi all’alba per una passeggiata. La prima cosa da fare è accedere al Play Store di Google, qui è possibile trovare app di tutti i tipi. La nostra attenzione però è concentrata su quelle contapassi.

    Sicuramente l’avrete già vista sul profilo di qualche vostro amico Facebook: parliamo dei dati di “Runtastic Pedometer”. L’app oltre a contare tutti i passi mette a disposizione dell’utente le statistiche complete della sua attività per analizzare i progressi. Inoltre vi sono molte info utili per eseguire correttamente gli esercizi. La versione pro offre funzionalità aggiuntive per la modica cifra di 1,99 euro (l’app base è gratuita).

    Camminando camminando tra le app contapassi ecco “Map My Walk +” che sarebbe una delle migliori attualmente disponibili. Il software consente di tracciare il percorso effettuato mediante il GPS e di fare una pianificazione giornaliera. Oltre a questo è possibile conoscere quante calorie si stanno bruciando e il peso perso. Un vero e proprio valido alleato nella lotta contro i chili di troppo! Chi lo desidera può anche acquistare la versione a pagamento al costo di 3,40 euro.

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    Cosa è un broker?

    broker forexIl broker è un operatore finanziario che agisce come intermediario nelle operazioni di mercato. Il broker in pratica si occupa di posizionare i nostri ordini di acquisto e vendita sul mercato. Attraverso i broker finanziari si vendono e si acquistano valute, quindi è molto importante sceglierne uno affidabile ed imparare a riconoscere i requisiti che un broker deve possedere per essere all’altezza del suo compito.
    Per ottenere profitti con questo tipo di investimenti è importante seguirne i trend e non perdere mai di vista tutto ciò che contribuisce a rendere più accessibile il mercato valutario. Al momento in cui scegliamo di fare trading con la valuta, dobbiamo anche considerare un broker che – come detto – sarà il nostro intermediario.
    La scelta del broker è essenziale alla buona riuscita di ogni investimento. Una lista dei migliori forex broker è accessibile semplicemente consultando molte risorse in rete, pagine di approfondimento, siti web specialistici.
    Grazie alla diffusione sempre maggiore del trading online oggi è possibile operare in autonomia sul mercato forex. Sono tante le piattaforme e i software di gestione che danno l’opportunità di operare direttamente sul mercato. Malgrado ciò è consigliabile farsi assistere da un broker, perché chi non ha esperienza e non possiede gli strumenti per muoversi consapevolmente nel campo degli investimenti, rischia di perdere somme ingenti di denaro e di non riuscire a trarre alcun profitto dalle operazioni di investimento.
    Se è vero che il fine di ogni investitore è quello di ottenere un profitto immediato e a lungo raggio, ovvero di guadagnare nel tempo investendo un capitale minimo, limitando i rischi, allora è anche vero che la soluzione migliore è proprio quella di affidarsi ad un broker, ovvero l’intermediario che acquista e vende per conto nostro.

    Cosa offre un buon broker?

    La possibilità di aprire conti sulle piattaforme di gestione del trading, l’analisi dei trend associati alle operazioni, la possibilità di individuare gli investimenti
    da effettuare nell’immediato e nel tempo. Vi sono tanti servizi on line di intermediazione finanziaria, alcuni migliori di altri, perché offrono maggiori servizi.
    La cosa importante è riconoscere quegli elementi che concorrono a rendere l’investimento sicuro e positivo.
    Il broker deve essere un professionista, garantire la gestione ottimale degli investimenti; i servizi che offre devono dare modo di interagire con le piattaforme sul web, per via telematica, e di poter verificare in tempo reale il trend degli investimenti.
    Se ci si avvicina a questo mondo da inesperti, sappiate riconoscere un buon broker anche da un altro aspetto, che sembra minore rispetto ma ha il suo peso. La presenza di guide e tutorial da consultare per chi è a digiuno di tutto e vuole approfondire le metodologie del trading on line.
    Altro aspetto sono i bonus offerti ai nuovi clienti da utilizzare in fase di test per evitare di perdere soldi di tasca propria!

    In cosa consiste il guadagno del broker?

    Il suo guadagno è rappresentato dallo spread, ovvero dal differenziale applicato dal broker tra il prezzo di acquisto ed il prezzo di vendita. Si tratta di una piccola maggiorazione sulla quotazione effettiva, detta “PIP” (Percentage in point), che incide in misura minima sui guadagni dell’investitore.

    Broker e opzioni binarie

    Un broker per le opzioni binarie dovrebbe offrire l’opportunità di disporre di un customer care sempre pronto e presente, esperti consulenti disponibili per darci assistenza.
    Cosa sono le opzioni binarie? Si tratta di strumenti finanziari, i più diffusi in questi ultimi tempi. Sono delle operazioni che consentono al trader di guadagnare grazie alle previsioni sul trend dei prezzo lungo un certo asse temporale. In questo caso, un buon broker fa veramente la differenza, dandoci la possibilità di profitti anche molto elevati. Come? Beh, sicuramente conoscendo bene i dati necessari per fare le speculazioni.

    Ma quali sono i vantaggi di un investimento nel mercato valutario?

    – Sicuramente la possibilità di disporre di denaro
    – l’operatività cinque giorni alla settimana per 24h
    – la possibilità di scegliere fra diversi operatori
    – il rischio di perdere eventualmente soltanto la somma investita
    – l’ordine stop loss che consente di definire un tetto limite di perdite superato il quale avviene una sospensione automatica delle transazioni

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  • Finanza

    Pignoramento dei veicoli: anche il creditore dovrà trascrivere l’atto di pignoramento 

    debitoSecondo l’ultima legge, approvata in direttissima dal Governo per semplificare la giustizia italiana e rendere più snelle le procedure di pignoramento, anche i creditori dovranno trascrivere l’atto di pignoramento relativo all’estinzione di un debito mediante esproprio di un veicolo.

    La trascrizione avviene al PRA e si basa sul deposito della nota di iscrizione a ruolo con le copie dei documenti dell’esecuzione. L’operazione deve essere effettuata entro 30 giorni, per evitare la perdita di efficacia del pignoramento stesso, per cui i soggetti interessati al recupero del debito devono agire con velocità per concludere positivamente la procedura.

    Il veicolo pignorato per estinguere il debito, infatti, viene iscritto al PRA e quindi non può più circolare a causa del fermo amministrativo. Attenzione, in quanto secondo la nuova normativa, il debitore ha il diritto di poter dimostrare che il veicolo gli serve per esercitare la propria attività o professione e che non può essere sostituito con altri beni. Cosa accade in questo caso?

    Il pignoramento è limitato ad un quinto del suo valore e in più può essere eseguito se e solo se il debitore non ha altri beni su cui ci si possa rifare per ottenere il credito dovuto. Il decreto non chiarisce nel dettaglio come questa specifica possa essere dimostrata .

    In ogni caso, il pignoramento ha validità di 360 giorni e la vendita all’asta non può avvenire prima di 300 giorni dalla notifica del pignoramento. Nella pratica, se l’avvocato difensore di chi ha contratto un debito si appella a questa fattispecie, il debitore può rimanere in possesso della sua vettura per questo periodo di tempo e la procedura di recupero del debito slitta di ben un anno.

     

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