La pelle: un indicatore del nostro stato di salute

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Pelle

pelleAveva ragione Feuerbach quando ha detto che siamo quello che mangiamo. Questa frase è così semplice e al contempo densa di significati che può essere intesa in vari modi, filosoficamente o più concretamente letta come fosse legata al cibo in senso stretto. L’alimentazione, non ci stancheremo mai di dirlo, è fondamentale sotto tutti i punti di vista, dalla salute psico-fisica, alla prevenzione di malattie, passando per la “linea”. Tutto ciò che assumiamo ha ripercussioni su di noi, per questo motivo occorre fare attenzione alla propria dieta.

La pelle dice molto sul nostro stato di salute ed essendo il nostro rivestimento superficiale è anche molto soggetto ai fattori esterni, come raggi ultravioletti, microrganismi, traumi, ma anche a ciò che avviene all’interno.

La cute rappresenta il 15% del peso, è quindi uno dei maggiori organi per peso ed estensione
La pelle è dotata di proprietà straordinarie: si rigenera a seguito di una lesione e si adatta alle variazioni della dimensione del corpo.

Oltre ad essere una grande riserva di lipidi, buona notizia per qualcuno, meno per altri, partecipa alla termoregolazione, al metabolismo, alla sudorazione, registra e trasmette stimoli di dolore, di tipo termico o tattile.

Siamo dotati di una macchina da guerra che nel corso dell’evoluzione ha affinato le sue caratteristiche, ma come tutte le macchine, se non viene idratata con cura, ogni tanto incorre in qualche incidente o problemino al motore. Così il nostro corpo accende la spia per segnalarcelo.

Ed è proprio la pelle in genere, quando dominano lo stress e la cattiva alimentazione, a darci le prime avvisaglie di un malessere.

C’è un inestetismo, la dermatite seborroica, che colpisce la pelle, le cui cause non sono del tutto note, però esistono dei fattori che si riscontrano puntualmente e contribuiscono alla sua comparsa.

Si tratta di squilibri a livello ormonale, stress, inquinamento, predisposizione genetica, anomalie nel sistema di difesa della pelle.

Le ghiandole sebacee diventano iperattive, producendo troppo sebo, il quale spesso è anche alterato nella sua composizione, come si evince già linguisticamente dall’aggettivo seborroico che presagisce un variazione dello stato del sebo in senso negativo; questo diventa terreno fertile per ulteriori agenti patogeni e funghi, che irritano la pelle. Le sopracciglia, l’attaccatura dei capelli, i lati del naso e l’area dietro le orecchie sono ricche di queste ghiandole ed è proprio lì che l’inestetismo della dermatite di tipo seborroico si manifesta con forfora grassa, desquamazione, arrossamento.
La dermatite non è infettiva, basta curarla coi rimedi in commercio adatti, creme, lozioni e prestare attenzione all’alimentazione: la pelle ne risente. Riguardo la dieta non c’è medicina o antidoto che tenga, siamo noi ad autoregolamentarci, conviene farlo e basta poco per avere una pelle più luminosa e sana. Perciò segnatevi nella lista della spesa verdura, frutta e pesce azzurro e salvate la pelle.

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