Impianti di riscaldamento: qual è il migliore?

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Sostituire l’impianto di riscaldamento può essere una miglioria importante per la propria abitazione. Oltre all’ovvia sostituzione della caldaia con una più moderna, che funzioni a combustibile rinnovabile o di tipo a condensazione, conviene valutare anche il tipo di impianto da utilizzare. Per farlo è bene conoscere quali siano i vantaggi del riscaldamento a pavimento e quali quelli degli impianti tradizionali a termosifone.

Perché a pavimento

Nonostante quanto si crede gli impianti di riscaldamento a pavimento non sono una novità degli ultimi anni, in quanto le prime installazioni risalgono agli anni ’70. Ultimamente però si sono diffusi sempre più anche grazie alla possibilità di utilizzare materiali innovativi, che un tempo non esistevano. Questi impianti permettono di ottenere grandi vantaggi, tra cui la possibilità dia vere un calore più uniforme all’interno della casa. Inoltre questo tipo di impianto può essere alimentato anche con fonti di calore alternative, visto che la temperatura dell’acqua circolante nei tubi non deve essere molto elevata; tanto che nel corso dell’estate si può sfruttare l’impianto anche per raffrescare gli ambienti, usando acqua fredda, a 15-17°C. Grazie alla maggiore efficienza del sistema di riscaldamento a pavimento si può ottenere un elevato risparmio nel corso dell’anno, fino al 20-25% della spesa totale in bolletta.

Riscaldamento tradizionale

La motivazione che può spingere una persona che ristruttura la propria casa a mantenere il riscaldamento a termosifoni è unica: la minore spesa per l’installazione. Soprattutto nel caso in cui si mantengano i vecchi termosifoni, si ottiene un risparmio che può raggiungere il 50%, viste le minori spese per il materiale e la manodopera. Certo è però che tale risparmio si perde rapidamente nel corso degli anni, visto il costo maggiore per la bolletta del gas, che si dovrà poi pagare di anno in anno. Da questo punto di vista appare chiaro come il risparmio sia effettivamente solo un’illusione, si paga meno inizialmente, ma si spende di più poi nel corso degli anni. Certo che se non si ha un budget di un certo rilievo il riscaldamento tradizionale rimane la scelta migliore. Se si vive in un’abitazione dai soffitti bassi poi può anche essere l’unica soluzione possibile, visto che per installare un impianto di riscaldamento a pavimento è necessario sollevare il rivestimento di qualche centimetro, per permettere di installare le nuove tubature.

La manutenzione

La manutenzione dei due tipi di impianto di riscaldamento è del tutto simile. Una volta all’anno è necessario contattare un tecnico che verifichi il funzionamento della caldaia, nulla più. In caso di guasto conviene notare come gli impianti di riscaldamento a pavimento possano portare maggior problemi, visto che si dovrà sollevare la pavimentazione per verificare i danni ed effettuare i lavori di riparazione. Certo è che con i materiali di qualità oggi disponibili è abbastanza improbabile che si verifichino perdite o rotture nei tubi, in entrambi i tipi di impianto di riscaldamento. In entrambi i casi è anche importante ricordare che spegnere completamente l’impianto, durante la notte o quando si esce di casa per qualche ora, non è mai una buona idea, neppure per quanto riguarda i consumi.

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