• Perché l’intelligenza Artificiale di poker è più rivoluzionaria rispetto a quella degli scacchi

    Nel 1996 il computer Deep Blue riuscì a vincere contro lo storico campione mondiale di scacchi Kasparov. Non si trattava di una macchina intelligente: vinse grazie alla velocità nell’esaminare le mosse possibili. Da allora le sfide uomo macchina sono continuate… 

    Intelligenza Artificiale VS l’uomo

    Il tempo in cui la macchina batte l’uomo è arrivato, e non solo per gli scacchi. Dietro a questi veri e propri duelli all’ultimo sangue, ci sono scienziati e ricercatori di livello internazionali che cercano di sviluppare tutti gli utilizzi possibili dell’intelligenza artificiale nei campi più impensabili.

    Gli ultimi traguardi sono stati raggiunti prima dalla macchina AI Libratus, realizzata dai ricercatori della Carnegie Mellon University, che è riuscita a battere quattro autorità del mondo del poker: Gimmi Chou, Dong Kim, Daniel McAulay e Jason Les, in occasione della maratona di venti giorni di poker alla texana presso il Rivers Casino di Pittsburgh, portandosi a casa oltre un milione e mezzo di dollari!

    Il secondo portento tecnologico dell’intelligenza artificiale si chiama DeepStack ed è un programma sviluppato fra Canada e Repubblica Ceca, che ha sconfitto dieci giocatori professionisti su undici in ben 3000 partite.

      
    “La capacità dell’intelligenza artificiale di fare ragionamenti strategici con informazioni imperfette ora ha superato quella degli umani più bravi” (Tuomas Sandholm – Professore di Computer Science)

    L’intelligenza Artificiale gioca, bleffa e vince

    Questo traguardo in un futuro prossimo avrà forti ripercussioni in campo militare, in negoziazioni finanziarie, nella cybersicurezza e cure mediche, in quanto riesce a colmare quella mancanza di informazioni necessarie all’analisi che si crea a causa di avversari che bluffano, e non solo nel gioco. L’idea dei ricercatori al momento di realizzare Libratus non era di certo quella di giocare a poker, ma di utilizzare un torneo per testarne le capacità reali.

    La vera rivoluzione sta proprio nella capacità dell’intelligenza artificiale di essere usata in tutte quelle occasioni in cui l’informazione tra le parti risulta asimmetrica. Nel gioco del poker ad esempio, nemmeno un computer può sapere in anticipo, prima che il gioco inizi, quali carte avrà in mano il suo avversario, le informazioni sul tavolo sono molte meno rispetto agli scacchi.

    La variabile fondamentale e difficile da prevedere nel poker è il comportamento dei giocatori, a differenza del gioco degli scacchi o di Go, in cui è rilevante ciò che c’è sulla scacchiera. Per un giocatore neofita di poker è possibile imparare e studiare le mosse allenandosi online e offline, ma quando poi passa a partite con avversari reali capisce immediatamente come la variabile del comportamento di ogni soggetto sia determinante sul gioco stesso.     

     

     Il cuore di tutto si chiama re-soluzione continua

    Ma dove è il trucco? Alla base di tutto c’è sempre la capacità del programma di turno di ragionare autonomamente elaborando delle proprie strategie di gioco ad ogni mano. Le informazioni imperfette e le continue diverse prospettive di gioco del Texas Hold’em, portano il giocatore a variare spesso la sua prospettiva tattica durante una manche. A queste macchine intelligenti bastano le informazioni caricate dai ricercatori per gestire ogni mano con una strategia ad hoc, ricalcolando di volta in volta le scelte e limitando in questo modo le possibilità di variazione di tattica dell’avversario.

    A detta degli scienziati, questa tecnica rivoluzionaria chiamata re-soluzione continua potrà risolvere importanti problemi legati alle asimmetrie di informazioni come la protezione di risorse strategiche e altri sviluppi in campo militare, finanziario e medico. Ogni situazione nella vita reale viene considerata dagli scienziati come mani di poker. L’idea è quindi quella di risolvere milioni di piccoli giochi, ognuno dei quali porterà il sistema a perfezionare l’intuizione di come funziona il macro gioco del poker e secondo la scienza gli sviluppi saranno senza precedenti, e non solo sui tavoli da gioco.   

     

     

     

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