• Il Barberino Designer Outlet nel Mugello

    barberino di mugelloLa regione del Mugello si trova a pochi chilometri da Firenze e può, di rigore, essere considerata come una delle aree verdi più belle e carismatiche di tutta la penisola. Si tratta di una zona collinare, che però si propone comoda e strategica per raggiungere tutte le città d’arte toscane, in primis Firenze, ma anche Siena, Lucca, Pisa e Livorno.

    Il Mugello è famoso anche perché in questa regione si trova uno degli outlet di moda e di design più acclamati di tutto il paese, il Barberino Designer Outlet, meta di pellegrinaggio da parte di tutti gli amanti della moda e del design. Si tratta di uno spazio organizzato come un vero e proprio villaggio, ricchissimo di negozi di alta moda e grandi griffe che permette di trascorrere una giornata diversa dal solito durante il soggiorno.

    Il Barberino Designer Outlet è raggiungibile attraverso le maggiori arterie stradali della regione e dispone di un ampio parcheggio, proporzionale alla sua portata. Al suo interno si trovano negozi davvero esclusivi, che propongono capi di abbigliamento, accessori e calzature, ma anche tante proposte per la casa delle griffe più note a prezzi molto scontati. Con l’avvento dei saldi stagionali l’outlet viene preso di mira dagli amanti della moda, in quanto le già convenienti occasioni si propongono ancor più scontate e quindi appetibili.

    Il centro è immenso, pulito e ben sorvegliato, ma soprattutto dotato di ogni servizio e di personale multilingue.

    Chi sceglie di visitare questo tempio della moda può quindi alloggiare in un bed and breakfast in Toscana e dedicare una giornata o un pomeriggio alla visita di questo luogo così speciale, dove è possibile cogliere ottime occasioni di acquisto e anche informarsi sulle tendenze della moda. Il luogo è incastonato fra le dolci colline del Mugello, un luogo magico dove è possibile incontrare tanti luoghi di ristoro tipici e dove cogliere l’opportunità di assaggiare la golosa e tradizionale cucina toscana.

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  • Fare la valigia: ecco alcuni consigli utili

    Diciamoci la verità: le donne, quando devono preparare la loro valigia, iniziano ad entrare in agitazione. Troppi vestiti, tra l’altro messi male, e poco tempo a disposizione. Eppure, c’è una tecnica infallibile per preparare una valigia…a prova di donne. Ecco alcuni consigli utili.

    Prima di tutto, pensate bene dove si svolgerà la vostra vacanza, e quanto sarà lunga. In base alla durata, infatti, dovrete portarvi dietro abbastanza cambi. Un piccolo trucco consiste nel mettere sul letto tutto ciò che vi serve, preparando già da casa eventuali abbinamenti tra le camicie o le gonne che avete a disposizione. In questo modo, pochi capi vi permetteranno di avere sempre outfit diversi.

    Ora concentratevi su ciò che dovete mettere per prima in valigia: sul fondo posizionate eventuali lenzuola ed asciugamani (nel caso in cui siate in vacanza in un appartamento). Mettete, poi, i pantaloni più pesanti, gli shorts da spiaggia, le t-shirt e le maglie un po’ più pesanti. Non dimenticatevi di portarvi dietro anche qualche felpa, oppure una giacca leggera: nonostante il bel tempo, per le passeggiate serali potrebbe sempre essere comodo un capo simile!

    Passiamo, poi, alle scarpe: prima di tutto, ricordatevi che le infradito sono ottime per la spiaggia, per la casa oppure per fare la doccia. Se dovete andare in giro, invece, utilizzate una scarpa comoda che vi sostenga perfettamente il piede e la caviglia. Infine, non dimenticate di mettere in valigia anche un paio di scarpe eleganti. Le calzature possono essere posizionate sia sul fondo che sulle parti laterali della valigia, in modo che possano tappare eventuali buchi vuoti.

    Attenzione, poi, al beauty case: al suo interno posizionerete sicuramente le vostre creme. Fate in modo che non si aprano, e per sicurezza “sigillatele” in un sacchetto. Infine, come ultima cosa posizionate in alto i vestiti più eleganti e delicati, piegandoli con attenzione. Le cinture e i bijoux possono fare da “tappabuchi”. Insomma, in pochi minuti avrete una valigia completa e sicuramente ben fatta!

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  • Opzioni binarie e forex

    Le buone ragioni del trading online

    cambio valuteL’interesse nei mercati finanziari nasce soprattutto in chi desidera un’autonomia e un’indipendenza nei guadagni. Investire in attività finanziarie può rivelarsi molto vantaggioso.
    L’attività di trading non richiede una precisa pianificazione del tempo da dedicarle, e si può svolgere anche solo part-time senza rinunciare alle altre attività. Inoltre non è necessario che l’impegno sia costante e continuativo. E’ possibile operare quando si vuole e negli orari che si può. Continue reading

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  • S.o.S. stitichezza: ecco come combatterla in estate

    La stitichezza è sicuramente uno dei problemi più ricorrenti per le donne. Questa, infatti, può colpire in qualsiasi moment0 della vita di una persona, e in qualsiasi stagione. Non solo: secondo le ultime stime stiamo parlando di un disturbo che può colpire inevitabilmente sia il sesso femminile che quello maschile.

    Tuttavia, è altrettanto vero che durante le vacanze questo “disturbo” viene particolarmente accentuato. Quali sono le cause? In realtà possono essere tante e tutte diverse: il cambio di “residenza”, delle abitudini, la presenza di una gravidanza oppure del ciclo mestruale possono influire notevolmente sul metabolismo di una persona.

    Ma è possibile combatterla? Ovviamente la risposta è sì: prima, però, di utilizzare il rimedio più classico, ovvero assumere i lassativi, provate a cambiare stile di vita. Se, ad esempio, non riuscite ad andare in bagno da un solo giorno potete provare a stimolare il metabolismo con una sana corsetta.

    Non vi piace il running? L’alternativa è una bella camminata, magari di primo mattino: vi basteranno solo 30 minuti per riattivare il metabolismo, smaltire l’ansia pre-giornata lavorativa e sentirvi cariche e piene di energia.

    Se, invece, la stitichezza si protrae da almeno tre giorni potete optare per un cambio di alimentazione: iniziate la giornata bevendo almeno due bicchieri di acqua tiepida a digiuno (quindi appena svegli). Inoltre, aggiungete all’alimentazione tanta frutta e verdura, e dopo cena concedetevi una bella macedonia composta da mele, pere e datteri. Se anche ciò non è sufficiente provate ad aggiungere una decina di prugne secche da assaporare durante la giornata: i risultati non tarderanno ad arrivare!

    Infine, se la stitichezza vi perseguita da almeno 5 giorni (oppure di più) è il momento di agire in modo drastico: i lassativi, in questo caso, sono utilissimi. Attenzione, però: è importante non abusarne, e soprattutto non è salutare utilizzarli per periodi troppo lunghi.

    Ora non vi resta che godervi la vostra meritata estate…in salute, ovviamente!

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  • Servizi

    Come organizzare il trasloco: la preparazione degli scatoloni

    scatoloni per traslocoDurante un trasloco è importante organizzare il lavoro di imballaggio, preparare gli scatoloni con criterio per poterli trovare quando servono, ma anche per evitare danni e per facilitare le operazioni del trasloco. Ecco di seguito le regole da osservare quando si affronta un trasloco da soli.

     
    Se per il tuo trasloco ti sei affidato ad un’azienda, sarà lei stessa a provvedere a tutto il necessario per l’imballaggio. Solitamente gli scatoloni dati sono riciclati, quindi potrebbero esserti stati già usati. La cosa importante è che essi siano puliti. Se però vuoi sincerarti di avere degli scatoloni puliti, puoi farne espressa richiesta in anticipo e se vuoi puoi pagare un prezzo extra per averne di nuovi.

    Se vuoi gestire il trasloco in autonomia, puoi acquistare il materiale che serve direttamente dalle aziende di traslochi che operano come rivenditori oppure presso negozi di cancelleria all’ingrosso.

    Ecco cosa serve:

    • rotoli di nastro da pacchi;
    • scatoloni di diverse dimensioni;
    • la dimensione più comune è di larghezza e profondità 30/40 centimetri e altezza 40/50 centimetri;
    • scatoloni di dimensioni maggiori per il vestiario;
    • meglio evitare di riempire troppo gli scatoloni di oggetti pesanti;
    • per gli oggetti fragili e per quelli pesanti è preferibile utilizzare cartoni più spessi, multistrato;
    • nastro pluriball, a bolle d’aria, per proteggere bicchieri, piatti, specchi ed ogni altro oggetto fragile;
    • la carta vecchia può essere utilizzata per l’imballaggio a costo zero, ed è efficace come materiale di riempimento;
    • pennarello per scrivere sul nastro da pacchi;
    • coperte e cartoni grandi per imballare mobili. 

    Riempi le scatole rispettando un ordine di collocazione per gli oggetti. Prima riempi gli scatoloni e dopo pensa ai mobili.  

    Scrivi sul nastro degli scatoloni qual è il loro contenuto e se vanno adottate delle misure preventive per evitare di rompere gli oggetti o procurare altri danni.
    I contenitori di liquidi devono essere sigillati con molta cura e attenzione e non devono essere versati incidentalmente.

     

    Tieni sotto controllo tutti i materiali infiammabili, esplosivi e corrosivi, essi non vanno chiusi nelle scatole e devono essere tenuti sotto controllo durante il trasloco e mantenuti separati dal resto del materiale.

     

    Particolare cura va prestata all’imballo degli oggetti fragili. Scegli il contenitore adatto alle dimensioni degli oggetti. Questi devono avere un fondo di protezione ottenuto con 2 o anche 3 fogli di pluriball. Una volta coperto il fondo, inizia ad inserire gli oggetti e poi ricoprili accuratamente uno per uno con i fogli di pluriball.

    Imballa i piatti uno ad uno, singolarmente, e poi riponili all’interno dei contenitori in senso verticale riempiendo il resto del volume della scatola. Nella parte superiore metti altra protezione come hai fatto con la parte inferiore. Puoi completare e riempire la scatola con altri oggetti di dimensioni inferiori come soprammobili, piattini, teiere, tazzine etc…, imballati singolarmente. Chiudi la scatola e sincerati di scrivere “fragile”.

    Anche per l’imballaggio di bicchieri, tazze, tazzine etc… si deve seguire lo stecco meccanismo di imballaggio dei piatti, creando un fondo morbido e riponendoli in modo orizzontale, destinando al fondo quelli più grandi e pesanti e dividendo ogni strato.

    Riempi lo spazio nelle scatole aggiungendo carta appallottolata o altro materiale da imballaggio. Per oggetti particolarmente fragili puoi aggiungere asciugamani, stracci etc…

     

    Per gli oggetti pesanti è consigliabile utilizzare scatole di piccole dimensioni iniziando a riporre sul fondo prima gli oggetti più pesanti, nel verso orizzontale e poi i più leggeri. Non riempire gli scatoloni fino a renderli troppo pesanti, meglio molte scatole più piccole e leggere, facili da trasportare.

     

    Per gli abiti, munisciti di scatole dove poterli riporre senza rovinarli. Le ditte di trasloco hanno degli appositi bauli armadi porta-abiti, armadi di cartone da montare.

    Per valutare la migliore ditta di traslochi ricorda di procedere per preventivi e per confronti a parità di prezzo e qualità dei servizi erogati. Una buona ditta di traslochi poggia su personale dipendente ‘fisso’ e provvede sempre ad un sopralluogo. Inoltre garantisce una copertura assicurativa sui possibili danni arrecati agli oggetti in fase di trasporto.

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  • Aprire un McDonald’s in franchising

    E’ possibile aprire un McDonald’s in franchising? In realtà sì…a patto che si abbiano i requisiti richiesti dalla stessa azienda. Il processo di selezione, infatti, è molto lungo e tortuoso. Non pensate di proporvi come futuri franchisee e di aprire nel giro di un mese: ecco perchè.

    McDonald’s è un brand conosciuto in tutto il mondo. L’opportunità di aprire un ristorante con questo nome viene data a tutti, ma la selezione è davvero molto restrittiva: prima di tutto bisogna avere per lo meno 500 mila euro in contanti da investire. Inoltre, il futuro proprietario deve essere disposto a spostarsi: l’apertura del nuovo punto, infatti, viene definita dall’azienda stessa, e non certo da chi vuole diventare affiliato. Infine, il range di età va dai 32 ai 48 anni.

    Insomma, se avete questi tre requisiti iniziali siete già a buon punto. Ma non pensate di aver finito: dopo i primi colloqui conoscitivi, e l’eventuale accettazione, si inizia un percorso di formazione che può durare fino a 12 mesi. In questo arco di tempo, il franchisee non viene assunto da McDonald’s, ma percepisce un rimborso spese.

    Inoltre, nel corso di questo lasso di tempo, deve frequentare corsi professionali completamente gratuiti. E non è tutto qui: abbiamo detto che, per iniziare, ci vogliono almeno 500 mila euro. A questa somma vanno aggiunti 54.900 euro come initial fees.

    Infine, il futuro proprietario dovrà conteggiare anche altre spese, quali l’affitto mensile (calcolato in percentuale sulle vendite nette), le royalties (ovvero il  5% delle vendite nette) e la pubblicità nazionale (pari al 4% delle vendite nette: questa cifra viene versata  al Consorzio costituito da tutti i franchisee di McDonald’s).

    In definitiva, il costo massimo da versare per poter aprire un ristorante di questo tipo si aggira introno al milione di euro. Ma quali profitti ne trae il proprietario? E quanto si guadagna? Questo dipende principalmente dalle doti comunicative del proprietario stesso, e dalla sua voglia di lavorare.

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